In febbraio non ho pubblicato nulla perché quando il pezzo era pronto il mondo ha iniziato a cambiare e io non sapevo più cosa avrei voluto raccontare. Ora che tutti ci sentiamo un po’ in gabbia vorrei invitarvi a ricordare, cercare nella mente una giornata che vi scateni il sorriso e pensarla intensamente, con calma, curando i dettagli. Comincio io con una giornata di primavera che inizia attraversando la Trexenta fra campi coltivati e greggi di pecore al pascolo. L’aria è tiepida, guido lungo strade deserte per il solo piacere di guardare il paesaggio, il verde prepotente dell’erba che tocca dolcemente l’azzurro del cielo. Non resisto ai colori, e così eccomi sdraiata in un prato, l’erba fresca e tenera sotto la pelle è così piacevole, guardo il cielo e mi godo lo spettacolo delle nuvole che corrono veloci

Poi arriva il profumo dei fiori, asfodeli, ginestre, margherite, è così intenso e dolce mentre chiudo gli occhi e sento il sole sulla pelle. Li riapro per leggere un libro mentre mastico un fiore di acetosella che mi solletica la lingua con il suo inconfondibile sapore. Uno stormo di uccelli attira la mia attenzione e mi accorgo che il cielo è diventato di un blu così intenso che vien voglia di buttarcisi dentro, mi rimetto in auto e parto. Guido godendomi colline e villaggi ma in testa ho solo il blu e un attimo dopo ecco che compare all’orizzonte, incredibilmente calmo, più blu del cielo: il mare. Mi cambio fra i ginepri profumati mentre la sabbia mi solletica i piedi, è calda, sembra una carezza. L’acqua invece è fresca e per un attimo mi toglie il fiato ma mi butto senza pensarci troppo godendomi la meravigliosa sensazione del fluido che mi accarezza e mi sostiene mentre nuoto rilassata e felice. Quando il freddo torna a farsi sentire esco dall’acqua, mi asciugo un po’ ma il sole mi scalda subito la pelle e allora mi sdraio sulla riva, il mare mi massaggia i piedi mentre dei gabbiani volano bassi cercando pesci. Mi rotolo nella sabbia umida memoria delle estati da bambina quanto tutto era catturare sensazioni, chissà perché smettiamo da grandi. Io non voglio smettere, mi sento viva, mi sento parte della natura che mi circonda, della terra che amo. Sono felice.

Ora tocca a voi immergervi nei ricordi, trovare quello da rivivere. I nostri giorni torneranno ad essere pieni di bellezza, ci riempiranno il cuore e sapremo, ancora più di prima, quanto sia importante vivere le emozioni per racchiuderle con cura nella nostra mente, archivio di piccoli preziosi tesori.

Il commento migliore che e’ possibile fare, in questi momenti , è ricopiare l’ultima parte di questo articolo… “…ricordi, trovare quello da rivivere. I nostri giorni torneranno ad essere pieni di bellezza, ci riempiranno il cuore e sapremo, ancora più di prima, quanto sia importante vivere le emozioni per racchiuderle con cura nella nostra mente, archivio di piccoli preziosi tesori.”
Grazie Nicola
Leggere e osservare Giulia, che ho conosciuto anche se poco per la verità, è sempre straordinario e bellissimo. Dalle foto sul blog vedo che non è cambiata e riesce a trasmettermi il senso di bellezza di cui tutti abbiamo bisogno e che mi pare di capire, ci passa accanto anche quotidianamente ma siamo sempre troppo distratti per accorgercene. Trovarla dentro alle sue pubblicazioni è una certezza assoluta!
Grazie Caterina. Ti aspetto in Sardegna…arriverà il tempo per viaggiare ancora